Ci sono paesaggi che sembrano disegnati da un bambino e sono invece il frutto di secoli di sapienza contadina. Alberobello, a una mezz'ora d'auto da Suite Dream 26, e' il luogo in cui questa impressione diventa piu' forte che altrove: oltre millecinquecento coni di pietra calcarea addossati l'uno all'altro lungo due versanti, ancora abitati, ancora bianchi di calce. Capire come nascono, prima di percorrerne i vicoli, cambia completamente la visita.
Che cos'e' davvero un trullo
Il trullo appartiene alla grande famiglia delle costruzioni a secco, una tradizione millenaria diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo. Non c'e' malta: le pietre si sostengono per gravita' e per incastro. Il corpo dell'edificio ha muri spessissimi a doppia parete riempita di pietrame; la copertura e' una falsa cupola realizzata con sottili lastre calcaree, le chiancarelle, posate per aggetti concentrici sempre piu' stretti fino alla chiave, chiusa dal pinnacolo. Gli esemplari documentati ad Alberobello risalgono almeno alla meta' del XIV secolo. Il risultato e' un ambiente straordinariamente fresco d'estate e mite d'inverno, con un'acustica ovattata che si percepisce appena si varca la soglia.
Rione Monti e Aia Piccola: due anime diverse
La zona monumentale si divide in due rioni, entrambi tutelati. Il Rione Monti e' il piu' esteso, con circa milletrenta trulli disposti lungo salite che si aprono a ventaglio: e' la parte piu' scenografica e piu' frequentata, costellata di botteghe artigiane, e in cima conserva una chiesa costruita anch'essa a forma di trullo. Il Rione Aia Piccola, con circa cinquecentonovanta trulli, e' l'esatto contrario: residenziale, raccolto, quasi silenzioso. Qui si capisce che i trulli non sono scenografia ma case, con i panni stesi e le porte socchiuse. Se viaggiate in due e cercate atmosfera piu' che souvenir, cominciate da Aia Piccola.
Il Trullo Sovrano e i Trulli Siamesi
Due edifici meritano una sosta mirata. Il Trullo Sovrano e' l'unico trullo della citta' sviluppato su due piani, con una scala interna ricavata nello spessore della muratura: un piccolo prodigio di equilibrio statico. I Trulli Siamesi devono il nome ai due coni centralmente fusi che li caratterizzano; la leggenda locale li lega alla storia di due fratelli divisi dall'amore per la stessa donna, ed e' una di quelle narrazioni popolari che si raccontano da generazioni.
I segni bianchi sui coni
Alzate lo sguardo: su molte cupole compaiono simboli dipinti a calce, croci, cuori, mezzelune, segni zodiacali, lettere. La tradizione li interpreta come richiami devozionali e propiziatori, un misto di religiosita' popolare e di scaramanzia contadina. Anche i pinnacoli variano di forma e, secondo il racconto locale, corrispondevano alla firma del maestro trullaro che aveva costruito l'edificio. Non esiste un unico codice di lettura, ed e' proprio questo che rende il gioco divertente.
Il riconoscimento UNESCO
I trulli di Alberobello sono iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO dal 1996. La motivazione non riguarda soltanto la bellezza: pesano l'estensione e l'omogeneita' dei due rioni, la persistenza delle tecniche costruttive tradizionali e il fatto che i trulli siano tuttora abitati. E' questo che ne fa un paesaggio urbano storico vivo, e non un museo a cielo aperto.
Come visitarla, in due
- Orario: presto la mattina o dopo il tramonto, quando i pullman sono ripartiti e la pietra cambia colore.
- Stagione: primavera e autunno regalano luce migliore e vicoli piu' liberi.
- Ritmo: due ore bastano per i rioni, ma vale la pena aggiungere una sosta nel centro moderno, dove la vita quotidiana continua indisturbata.
Nel periodo natalizio i rioni si accendono di luminarie e ospitano un presepe vivente che sfrutta i vicoli come scenografia naturale: e' forse il momento piu' intimo per visitare la citta' dei trulli.
Alberobello si raggiunge comodamente da Suite Dream 26 restando sempre dentro il paesaggio della Valle d'Itria, fra muretti a secco e ulivi. E' il genere di escursione che si fa senza fretta al mattino e che lascia tutto il pomeriggio libero, magari per una sauna e un bagno turco prima di cena.
Dormire nella terra dei trulli
Suite Dream 26 sorge nella campagna di Montalbano, a breve distanza dai rioni monumentali di Alberobello. Le volte a stella in tufo della suite raccontano la stessa tradizione costruttiva che rende unico questo paesaggio.